Il lattosio è lo zucchero del latte. A chi è intollerante manca l’enzima lattasi per scinderlo – ne derivano dolori addominali e gonfiore. I prodotti «senza lattosio» del supermercato vengono trattati artificialmente. Il Parmigiano Reggiano non ne ha bisogno.
Cosa succede nelle prime 48 ore
Nella lavorazione al latte si aggiungono fermenti lattici. Questi batteri si nutrono di lattosio e lo trasformano in acido lattico. Già dopo circa 48 ore il lattosio è completamente scomparso – molto prima che la forma vada in salamoia. Anche il galattosio dopo poche settimane non è più rilevabile.
Confermato ufficialmente
Il Consorzio del Parmigiano Reggiano lo ha fatto verificare scientificamente: il Parmigiano Reggiano contiene meno di 0,01 g di lattosio per 100 g e può quindi definirsi «naturalmente privo di lattosio». Vale per ogni stagionatura – 12, 24 o 36 mesi.
Chi ne beneficia
- Persone intolleranti al lattosiosenza compresse di enzimi.
- Bambini e anzianifacilmente digeribile, ricco di calcio.
- Sportivicirca 33 g di proteine per 100 g, subito disponibili.
- Donne in gravidanza e allattamentoformaggio a latte crudo, ma sicuro grazie alla lunga stagionatura.
Importante: vale per il vero Parmigiano Reggiano DOP. Per le imitazioni tipo «parmesan» o i formaggi giovani da grattugia di altri Paesi l’assenza di lattosio non è garantita.





